"Servizi professionali, vicino a te."

Un punto di riferimento per le aziende del Nord d’Italia che hanno come obiettivo la crescita. Imprenditori con una visione a lungo termine ai quali offrire un’assistenza che li sollevi dalla quotidianità della gestione aziendale fatta da adempimenti e burocrazia che tolgono linfa e forza alla spinta imprenditoriale. I nostri servizi sono orientati ad affiancare l’azienda nella quotidianità affrontando insieme tutti gli aspetti più “noiosi” del fare impresa in Italia.
Grazie al coinvolgimento di professionisti per ogni ambito di sbocco, la nostra Associazione diventa un punto di riferimento importante con l’indiscusso vantaggio di unificare in un’unica sede moltissime competenze.

Centralizzare tutti i servizi significa innanzitutto ottenere un immediato risparmio di tempo che nel mondo aziendale si trasforma in risparmio economico. La certezza di poter delegare ed esternalizzare presso un unico fornitore servizi che richiedono tempo e risorse che potrebbero essere più redditizie se applicate al core business della vostra azienda.

Sedi A.L.IM.:

l’Associazione è presente nelle seguenti regioni: Lombardia, Veneto e Piemonte. A fianco trovate tutti i recapiti per contattare velocemente la sede a voi più vicina.

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20/7/2018 - INL: chiarimenti sulle sanzioni per l'omessa assunzione di disabili

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INL: chiarimenti sulle sanzioni per l'omessa assunzione di disabili
Con la Nota n. 6316 del 18 luglio 2018 l'Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce dei chiarimenti in merito alla natura dell'illecito disciplinato dall'art. 15, comma 4 della Legge n. 68/1999 relativo all'omessa assunzione di soggetti disabili o appartenenti alle categorie protette.In particolare l'Ispettorato precisa che l'illecito va configurato come istantaneo ad effetti permanenti; la condotta omissiva si consuma infatti nel momento in cui scade il termine previsto dalla legge, senza che il datore di lavoro (assunzione entro il 60° giorno dall'obbligo) adempia.

20/7/2018 - Società tra avvocati, almeno due terzi dei soci devono essere iscritti all'albo forense: Cassazione

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Società tra avvocati, almeno due terzi dei soci devono essere iscritti all'albo forense: Cassazione
Con Sentenza delle Sezioni Unite 19 luglio 2018, n. 19282, la Corte di Cassazione ha stabilito che è valida la società tra avvocati multidisciplinare, purchè almeno due terzi dei soci siano iscritti all'albo forense.In particolare la Suprema Corte, dove aver esaminato l'iter normativo che nel corso degli anni ha regolamentato le diverse disposizioni per le c.d. 'società tra professionisti', ha precisato che a partire dal 1° gennaio 2018, l'esercizio della professione forense (regolamentato dall'art. 4-bis, Legge n. 247/2012, introdotto dall'art. 1, comma 141, Legge n. 124/2017) 'consente la costituzione di società di persone, di capitali o cooperative i cui soci siano, per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, avvocati iscritti all'albo, ovvero iscritti all'albo e professionisti iscritti in albi di altre professioni, società il cui organo di gestione deve essere costituito solo da soci e, nella sua maggioranza, da soci avvocati'.La Corte di Cassazione ricorda, infatti, che fino all'entrata in vigore della nuova disciplina (Legge n. 124/2017) la società tra avvocati doveva avere quale oggetto esclusivo l'esercizio in comune della professione da parte dei propri soci, tutti necessariamente in possesso del titolo di avvocato (D.Lgs. 96/2001).

20/7/2018 - Risarcimento per l'azienda in caso di perdita del finanziamento a causa del consulente del lavoro

SeacInfo Amministrazione del personale
Risarcimento per l'azienda in caso di perdita del finanziamento a causa del consulente del lavoro
Con l'Ordinanza n. 19148 del 19 luglio 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso del consulente del lavoro, ha stabilito che quest'ultimo deve risarcire il danno subito dall'azienda per aver perso finanziamenti a causa della sua condotta negligente.È stato accertato come il mancato ottenimento del contributo, rappresentante la perdita la cui liquidazione è stata rapportata all'entità dei contributi che sarebbero stati erogati, sia dipeso 'in presenza di tutti i requisiti in astratto necessari per ottenere i medesimi benefici, esclusivamente dalla negligenza del consulente del lavoro'.

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